Progetti umanitarie

Progetti umanitari

Da molti anni lo studio del Dott. Brunetti si impegna anche a realizzare progetti umanitari in Africa per sostenere le comunità locali. In particolare, ha già finanziato la costruzione di alcuni pozzi per l’acqua potabile, un ambulatorio medico e una casa di accoglienza per giovani senza dimora nella Repubblica di Guinea-Bissau, stato dell’Africa Occidentale, attraverso la collaborazione con Padre Franco Pedussia, fondatore dell’associazione “Amici della Guinea Bissau”.

Amici della Guinea Bissau” è un’associazione che nasce a Rivoli (Torino) nel 1995, su iniziativa di Padre Franco Pedussia e di un gruppo di persone, per sostenere le attività svolte in Guinea Bissau da parte dei missionari della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo. L’idea di fondare tale associazione, racconta Padre Franco, è nata in seguito a due fatti: la partenza per la Guinea Bissau, nel 1984, di un confratello di Padre Franco (Padre John Martelli) e di una visita, da parte dello stesso Padre Franco, a due centri missionari Giuseppini in Guinea Bissau nel 1994. Dopo il contatto diretto con la realtà del posto, Padre Franco era tornato in Italia fortemente impressionato dalla denutrizione dei bambini e dall’estrema povertà in cui la popolazione di quel paese africano era costretta a vivere quotidianamente.

Nel 1984 Padre John Martelli si era trasferito in Guinea Bissau per sostenere la creazione di scuole professionali, contribuendo così alla formazione dei giovani per prevenire l'emigrazione incontrollata. Riuscì ad aprire una scuola fuori dalla capitale, a Bula, a cui avrebbe dovuto seguire un secondo istituto nella capitale Bissau. Ma i fondi erano pochi, cosicché Padre John tornò a Torino alla ricerca di sostegno. E così, in un anno, Padre Franco e i suoi colleghi riuscirono a raccogliere 100 milioni di lire per la costruzione di questa nuova scuola. Era il 1996.

La collaborazione tra il Dott. Guido Maria Brunetti e Padre Franco Pedussia nacque nel 2006, quando, un giorno, Padre Franco ricevette una telefonata dalla segreteria dello Studio: “Voi costruite pozzi in Africa?”. Non fu una 'pura' coincidenza. Proprio in quel periodo l’associazione “Amici della Guinea Bissau” stava valutando la realizzazione di pozzi di acqua potabile in un paese troppo spesso devastato dal colera. Così parla Padre Franco nel corso di un’intervista:

Oltre al discorso legato alla formazione, durante i miei viaggi nel Paese, mi accorsi che il colera era la piaga più allarmante. I pozzi potevano essere il primo passo verso il debellamento della malattia, ma non sarebbe stato facile disporre di almeno 50 mila euro (il costo di un singolo pozzo, adeguato a rispondere al fabbisogno della popolazione)

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La telefonata del Dottor Brunetti diede così inizio ad una cospicua serie di contributi a favore dell'associazione “Amici della Guinea Bissau”. Il primo pozzo fu installato a San Josè, all'interno di un centro polifunzionale, comprensivo di scuola, salone per gli incontri e chiesa. Il secondo pozzo prese forma a Bissau nel 2010, proprio lungo la frequentatissima strada principale nei pressi del mercato. Si tratta di una cisterna di 5 mila litri, a riempimento continuo, grazie all'energia sprigionata dai pannelli fotovoltaici, con quattro fontane per favorire l'approvvigionamento dell'acqua.

Intanto a Bula, dove era nata la prima scuola di padre John, si cominciò a valutare il terzo pozzo (intervento di maggiore difficoltà per la necessità di raggiungere i 316 metri di profondità rispetto ai 200 raggiunti per il pozzo di Bissau). Anche qui si riuscì a realizzare il progetto.

Oltre agli interventi relativi alla costruzione di pozzi per l'acqua potabile, l’associazione torinese si impegna anche per promuovere la formazione scolastica. Continua Padre Franco:

Nel tempo, ci siamo accorti che le scuole statali, soprattutto quelle di base, non funzionavano a causa del malcontento degli insegnanti non stipendiati e dell'abbandono degli alunni disillusi a cui non veniva riconosciuta la frequenza a causa dei numerosi scioperi degli insegnanti stessi. Così ci siamo sostituiti 'allo stato', organizzando noi stessi la scuola di Sant'Antonio e di Bissau. Discorso simile per il quartiere di Jerico, dove abbiamo acquistato, nel 2012, ad 1 euro al metro quadro, un'enorme discarica di 9000 mq, su cui siamo andati a costruire prima un salone e poi una scuola

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Oggi, in quest’area, sorge il Centro Jerico, molto ben attrezzato, composto da un salone polivalente, una scuola elementare, un ambulatorio medico ed un campo da calcio.

Grazie al Dottor Brunetti è stato realizzato l’ambulatorio medico presente in questo centro, dedicato a Franco Mondino (Centro Franco Mondino).

In seguito, nel 2015, i missionari della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo segnalarono la necessità di costruire una casa di accoglienza per giovani soli e senza dimora nella capitale Bissau. Grazie agli aiuti del Dottor Brunetti, in 3 anni, si è costruita questa casa, dedicata alla sorella del Dottore, Alessandra Rocchia. Oggi circa 15 giovani sono ospiti della casa e ricevono sostegno, formazione e accompagnamento.

L’Associazione Amici della Guinea-Bissau è profondamente grata al dott. Brunetti per il sostegno dato in questi anni.

Realizzazione del 1° pozzo

In Guinea-Bissau non c’è acqua corrente poiché non esistono né una rete di distribuzione, né degli impianti di depurazione. Tutto ciò comporta gravi disagi e molti problemi di salute. Di solito sono i bambini che si recano ai pozzi per l’approvvigionamento dell’acqua e spesso sono costretti a percorrere diversi km prima di raggiungere la destinazione. Il primo pozzo costruito è stato quello presso la parrocchia S. Antonio nel quartiere Bandim. Si tratta di un foro di 200 metri con tre rubinetti a disposizione della gente che viene numerosissima ogni giorno ad attingere acqua.

Realizzazione del 2° pozzo

Il secondo pozzo costruito è stato quello presso il centro S. José, in un quartiere densamente popolato e molto povero. Il pozzo ha due accessi per la distribuzione di acqua posti a poca distanza. Inoltre, il pozzo rifornisce anche l’ospedale gestito da un’associazione danese (Hospital de Alto Bandim), garantendo un preziosissimo servizio a favore di tutta la città di Bissau. Il Centro S. José è stato inaugurato nel 2010

Centro "Franco Mondino"

Il Centro Franco Mondino, realizzato nella capitale Bissau, è una struttura in cui medici e infermieri effettuano visite per le persone del quartiere. In particolare, si cerca di accogliere e visitare mamme con bambini. Il centro è situato in un quartiere popolare dove la maggior parte della gente non ha un reddito stabile. Le patologie spesso affrontate sono la malaria, le infezioni respiratorie e la malnutrizione infantile. La malaria è sicuramente una delle malattie più pericolose perché miete molte vittime. Spesso la gente vive in case poco salubri e le protezioni non sono adeguate. Inoltre, il clima molto umido favorisce la proliferazione della zanzara portatrice della malattia. L’ambulatorio è un punto di riferimento per le persone del quartiere e si trova in un centro (Centro Jerico) dove sono presenti: un salone polivalente, una scuola di base (che oggi si cerca di allargare con altre 8 aule), un campo da calcio ed una chiesa dedicata a S. Leonardo Murialdo. È un centro molto animato frequentato da tantissimi giovani.

DIVENTARE 'AMICI DELLA GUINEA BISSAU'

Gli Amici della Guinea Bissau continuano la loro missione per sostenere le popolazioni del paese. L'ufficio di Torino è sempre pronto ad accogliere coloro che desiderano contribuire a questo duro lavoro, sia finanziando i progetti in corso e futuri, sia adottando un bambino a distanza.

Per saperne di più sull’associazione: Amici dell guinea Bissau

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